731 milioni di euro per Ricerca e Sviluppo
Il MIMIT stanzia 731 milioni di euro, a supporto delle PMI e GI, per progetti di ricerca e sviluppo finalizzati a creare o migliorare prodotti, processi e servizi ad alto impatto tecnologico, rafforzare competitività e occupazione ed attrarre imprese estere.
La selezione dei progetti avverrà attraverso una procedura di valutazione negoziale. Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto dalle ore 10:00 del 14/01/2026 alle ore 18:00 del 18/02/2026.
Beneficiari
Possono accedere al contributo le imprese costituite in forma societaria, già iscritte nel Registro delle imprese, localizzate in Italia, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati o due dichiarazioni dei redditi presentate. I beneficiari devono rientrare nelle seguenti categorie:
- Imprese industriali e di trasporto: aziende che svolgono attività industriale finalizzata alla produzione di beni o servizi, comprese le imprese artigiane produttrici di beni, o attività di trasporto su terra, acqua o aria.
- Centri di ricerca: imprese con personalità giuridica autonoma che operano in ricerca di base, ricerca industriale o sviluppo sperimentale, non classificabili come Organismi di ricerca (OdR).
- Attività ausiliarie (solo per le aree di intervento Allegato 3): imprese che forniscono servizi a supporto delle aziende di cui al punto 1.
Le imprese possono presentare progetti in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un massimo di cinque co-proponenti, utilizzando strumenti come il contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione (accordi di partenariato o consorzi). In questi casi, ciascun proponente dovrà sostenere almeno il 10% dei costi complessivi se si tratta di una grande impresa, o almeno il 5% dei costi negli altri casi.
Attività finanziate
I progetti devono essere finalizzati allo sviluppo di una o più tecnologie abilitanti fondamentali, tra le seguenti:
- Materiali avanzati e nanotecnologie
- Fotonica e micro/nanoelettronica
- Sistemi avanzati di produzione
- Tecnologie per le scienze della vita
- Intelligenza artificiale
- Connettività e sicurezza digitale
Ogni progetto deve concentrarsi su una sola area di intervento, come indicato di seguito:
Aree di intervento – Allegato 2
- Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti
- Materiali avanzati (polimeri, bio, nano, compositi, materiali intelligenti)
- Robotica (sicura, intelligente, collaborativa, sistemi autonomi)
- Semiconduttori (architetture di chip, fabbricazione, testing, nuovi materiali)
Aree di intervento – Allegato 3
- Tecnologie quantistiche (hardware e software per computazione e sensori)
- Reti di telecomunicazione (5G, 6G, NTN, sicurezza dei dati)
- Cavi sottomarini (sistemi di sorveglianza, gestione intelligente, produzione)
- Realtà virtuale e aumentata (materiali e hardware per la fruizione)
I progetti devono generare avanzamenti tecnologici significativi, superando la sola fase di ricerca, e includere attività integrate e coerenti rispetto all’obiettivo di innovazione previsto.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- Personale dell’impresa proponente, limitatamente i tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impegnati nelle attività di ricerca e nello sviluppo;
- Strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto (quote di ammortamento);
- Servizi di consulenza, di ricerca contrattuale e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know how;
- Spese generali;
- Materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Tipo di contributo
Le agevolazioni, concesse in Regime di Esenzione, consistono in un contributo in conto capitale e in un finanziamento agevolato.
Queste misure non sono cumulabili – per le stesse spese – con altre agevolazioni pubbliche che prevedano un divieto di cumulabilità o che si configurino come aiuti di Stato.
I progetti devono prevedere spese ammissibili comprese tra 5 e 40 milioni di euro, e tali spese non devono superare il 60% della media del fatturato relativo agli ultimi due esercizi contabili di ciascun proponente.
Agevolazioni previste:
Contributo diretto alla spesa
- Fino al 45% per le piccole imprese
- Fino al 35% per le medie imprese
- Fino al 25% per le grandi imprese
Per gli Organismi di ricerca:
- 50% delle spese per attività di ricerca industriale
- 25% delle spese per attività di sviluppo sperimentale
L’intensità del contributo può essere aumentata del 15% se ricorre una delle seguenti condizioni:
a) collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una PMI, e nessuna impresa sostiene più del 70% dei costi ammissibili;
b) progetto interamente realizzato nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
c) collaborazione effettiva tra imprese e Organismi di ricerca.
Finanziamento agevolato (eventuale)
- Fino al 20% dei costi ammissibili
Tasso d’interesse pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data ci concessione delle agevolazioni. Non è assistito da forme di garanzia e ha una durata compresa tra uno e otto anni, oltre un periodo di preammortamento nel limite massimo di 3 anni dalla data del decreto di concessione.
Per approfondire la misura e ricevere tutte le informazioni utili su come ottenere il contributo, compila il modulo di contatto in fondo alla pagina⬇️
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