Nuove competenze per affrontare le sfide del futuro
È in attesa di attuazione il bando “Competenze specialistiche PMI”, un’iniziativa dedicata alle imprese che intendono investire nella formazione del proprio personale, con particolare attenzione ai temi strategici legati alla transizione tecnologica, digitale e verde.
I percorsi formativi dovranno essere svolti presso una o più unità locali situate in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Possono partecipare le aziende con sede in Italia, in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato o, nel caso di imprese individuali e società di persone, di almeno una dichiarazione dei redditi.
Attività finanziate
I percorsi formativi finanziati devono riguardare una o più delle seguenti aree tematiche:
- Traiettorie tecnologiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI);
- Conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal Regolamento STEP;
- Processi di transizione verde e digitale.
La formazione deve essere erogata da manager qualificati o da società di consulenza indipendenti, con comprovata esperienza in ambito di specializzazione intelligente, digitalizzazione e/o transizione ecologica. Tale esperienza deve essere dimostrabile tramite l’elenco dei progetti realizzati negli ultimi tre anni, con indicazione degli importi, dei contenuti e dei relativi ambiti di applicazione.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- Compensi per i formatori, in relazione alle ore di attività erogate;
- Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti (quali spese di viaggio, vitto, materiali, forniture e ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione);
- Costi dei servizi di consulenza collegati al progetto;
- Spese di personale riferite ai partecipanti alla formazione.
Le iniziative formative possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali (fino a un massimo di 10 imprese), con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della filiera di appartenenza.
I progetti integrati di filiera prevedono almeno due iniziative formative realizzate presso unità locali situate in almeno due regioni meno sviluppate. Devono inoltre condividere una finalità di sviluppo comune, complementare o funzionalmente collegata, in grado di generare vantaggi competitivi per le imprese coinvolte in relazione alle attività oggetto dell’intervento.
Tipo di contributo
Il contributo è erogato in conto capitale, con Regime de Minimis, ed è cumulabile con altri aiuti di Stato nel rispetto della normativa europea vigente.
L’agevolazione copre il 50% delle spese ammissibili, per progetti con una spesa complessiva:
- minima di 10.000 euro;
- massima di 60.000 euro.
Per i progetti integrati sovraregionali la percentuale di contributo aumenta e risulta pari a:
- 70% per le micro e piccole imprese;
- 60% per le medie imprese.
Per approfondire la misura e ricevere tutte le informazioni utili su come ottenere il contributo, compila il modulo di contatto in fondo alla pagina⬇️
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