800 milioni in più per il settore primario e della trasformazione di prodotti agricoli
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), con decreto del 17 dicembre 2025, ha istituito una nuova misura del PNRR finalizzata al finanziamento di impianti fotovoltaici installati sui tetti di edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Le imprese interessate potranno presentare i nuovi progetti a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80%, con intensità variabile in funzione della tipologia di beneficiario. Almeno il 40% delle risorse complessive è destinato al finanziamento di progetti localizzati nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Beneficiari
La misura è rivolta a imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e relativi consorzi, nonché gli stessi soggetti costituiti in forma aggregata, incluse associazioni e raggruppamenti temporanei di imprese, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili.
In fase di selezione è riconosciuta una priorità ai progetti che non abbiano già beneficiato di finanziamenti sulla misura PNRR M2C1-2.2 “Parco Agrisolare” e a quelli presentati da soggetti iscritti alla Rete agricola di qualità.
Attività finanziate
La misura finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare sui tetti di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, inclusi gli interventi complementari.
Il quadro regolatorio e la disciplina sugli aiuti di Stato restano quelli definiti dal decreto ministeriale n. 211444 del 19 aprile 2023 e successive modifiche, relativo al Parco Agrisolare. La misura ne riprende infatti struttura, criteri di ammissibilità e logica di selezione, per quanto compatibili.
Le tipologie di impianti e le spese ammissibili rimangono quelle previste dal DM 211444/2023, inclusi i sistemi di accumulo e i dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile.
Resta fermo anche il limite massimo di spesa ammissibile pari a 1.500 euro/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.
È previsto l’obbligo di completamento degli interventi entro 18 mesi dalla data di adozione dell’atto di concessione del finanziamento.
Dotazione finanziaria
Il grande successo dell’iniziativa Parco Agrisolare ha spinto la Commissione europea a rifinanziare più volte la misura. Si è passati da una dotazione iniziale di 1,5 miliardi di euro a 2,3 miliardi dopo la prima rimodulazione. Con quest’ultima, che prevede ulteriori 800 milioni di euro, la dotazione complessiva raggiunge i 3,15 miliardi di euro.
La misura prevede quattro linee di intervento:
- imprese della produzione agricola primaria, nel rispetto del regime di cui all’articolo 2, comma 3, del DM 211444/2023;
- imprese attive nella trasformazione di prodotti agricoli;
- imprese attive nella trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli;
- imprese della produzione agricola primaria, senza il vincolo di cui all’articolo 2, comma 3, del DM 211444/2023.
Le imprese della produzione agricola primaria possono presentare domanda di agevolazione alternativamente a valere sulla prima o sulla quarta linea di intervento. Qualora vengano presentate domande su entrambe le linee, una sola potrà essere ammessa a valutazione, secondo le modalità che saranno definite dagli avvisi attuativi.
Per approfondire la misura, compila il modulo di contatto in fondo alla pagina
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