262 milioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha adottato un nuovo Avviso pubblico da 262 milioni di euro per la selezione di progetti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili da realizzare nei comuni con più di 5.000 abitanti del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in aree industriali, produttive o artigianali, in attuazione della linea di azione “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER” del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027.
Le domande possono essere inviate dalle ore 10:00 del 03/12/2025 alle ore 10:00 del 03/03/2026.
Chi sono i beneficiari?
I beneficiari sono imprese di qualsiasi dimensione, incluse le reti di imprese con personalità giuridica, con almeno un bilancio/dichiarazione dei redditi approvata, per progetti localizzati in aree industriali, produttive o artigianali di Comuni con più di 5.000 abitanti situati nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Quali sono le attività finanziate?
La misura finanzia interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e la realizzazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo, con la possibilità di integrare sistemi di accumulo elettrochimico.
L’impianto fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico deve avere una potenza nominale non inferiore a 10 kW e non superiore a 1.000 kW.
In cosa consiste il contributo?
L’incentivo è un contributo a fondo perduto nella misura massima:
a) del 38% per le imprese di grandi dimensioni, del 48% per le medie imprese, del 58% per le piccole imprese, per le spese relative agli impianti fotovoltaici;
b) del 43% per le imprese di grandi dimensioni, del 53% per le medie imprese, del 63% per le piccole imprese, per le spese relative agli impianti termo-fotovoltaici;
c) del 28% per le imprese di grandi dimensioni, del 38% per le medie imprese, del 48% per le piccole imprese, per le spese relative agli eventuali sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica.
Le intensità lettera a) possono essere aumentate:
1) del 5% se il progetto di investimento prevede esclusivamente l’installazione di moduli iscritti nel Registro delle tecnologie per il fotovoltaico con categoria “B” o “C”;
2) del 2% se il progetto prevede esclusivamente l’installazione di moduli iscritti nel Registro delle tecnologie per il fotovoltaico con categoria “A”.
Le intensità lettere a), b) e c) possono essere aumentate del 2% se alla data di domanda l’impresa è certificata ISO 50001.
L’agevolazione massima concedibile non può superare i 30 milioni di euro per impresa e per progetto di investimento. La misura sarà gestita dal MASE con il supporto tecnico-specialistico del GSE per la valutazione delle domande.
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