La Regione Toscana apre due bandi per finanziare il settore della moda
La Regione Toscana mette a disposizione due importanti opportunità di finanziamento per supportare le imprese del settore moda. Questi bandi mirano a promuovere la competitività, l’innovazione e la sostenibilità offrendo contributi in conto capitale per progetti ambiziosi. Di seguito, un riepilogo dettagliato delle principali caratteristiche di ciascun bando.
Bando Filiera smart moda
Le domande possono essere inviate dal 17/11/2025. Sono ammesse le imprese di qualsiasi dimensione (MPMI e GI), in forma aggregata, appartenenti al settore moda con sede in Toscana. Un’aggregazione non può includere più di due Grandi Imprese.
Vengono finanziati i progetti di investimento volti a migliorare la competitività sui mercati globali, a potenziare i processi di trasformazione tecnologica e aumentarne la produttività.
Le spese ammissibili sono suddivise in diverse categorie:
- Sviluppo Sperimentale: spese di personale (ricercatori, tecnici, personale altamente qualificato); costi di strumentazione e attrezzature; costi di immobili e terreni (nella misura e per il periodo di utilizzo del progetto); costi per la ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, e servizi di consulenza specifici per il progetto.
- Innovazione dei Processi e dell’Organizzazione: spese di personale; costi di strumentazione, attrezzature, immobili e terreni (nella misura e per il periodo di utilizzo del progetto); costi di ricerca contrattuale, competenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza; spese generali supplementari e altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto.
- Innovazione per le PMI: costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali; costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di organismi di ricerca o grandi imprese; sono ammessi anche i costi per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione.
- Investimenti Produttivi delle PMI: costi degli investimenti materiali e immateriali; spese per la ristrutturazione degli immobili sono ammesse fino a un massimo del 30% dei costi complessivi per investimenti produttivi; spese generali in misura pari al 77% della somma dei costi oppure spese del personale pari al 10% dei costi reali del progetto.
- Investimenti per l’Export delle PMI: costi dei servizi di consulenza prestati da consulenti esterni e costi per la partecipazione a fiere o mostre (es. locazione, installazione e gestione stand).
Il contributo è concesso in Regime di Esenzione e in Regime De Minimis.
La spesa minima ammissibile è di 2,5 milioni di euro, mentre l’investimento massimo è pari a 10 milioni di euro.
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, modulato come segue in base alla dimensione dell’impresa e alla linea di intervento:
| Regime di aiuto | Linea intervento | Micro impresa | Piccola impresa | Media impresa | Grande impresa |
|---|---|---|---|---|---|
| Regime di Esenzione | A – Sviluppo Sperimentale | 50% | 50% | 40% | 30% |
| Regime di Esenzione | B – Innovazione processi e organizzazione | 50% | 50% | 20% | / |
| Regime di Esenzione | C – Innovazione per le PMI | 80% | 80% | 80% | / |
| Regime de minimis | D – Investimenti produttivi delle PMI | 70% | 70% | 70% | / |
| Regime di Esenzione | E – Investimenti per l’export delle PMI | 50% | 50% | 50% | / |
Bando Innovazione strategica moda
Il bando, con valutazione a sportello, apre alle ore 10:00 del 15/10/2025. Possono partecipare le MPMI, in forma singola o aggregata quali forme associative con personalità giuridica (es. Consorzi e Reti Soggetto) aventi, al massimo entro la presentazione della prima domanda di erogazione, sede legale e/o unità locale in Toscana e operanti nel settore Moda. Sono ammesse anche imprese “inattive” all’avvio del progetto, purché inizino l’attività entro la presentazione della domanda di erogazione.
L’impresa richiedente deve soddisfare criteri specifici di adeguatezza patrimoniale e almeno uno tra affidabilità economica e finanziaria, secondo specifiche formule.
Il bando finanzia progetti di innovazione, inclusa la fase di industrializzazione, volti a incrementare la produttività, favorire la sostenibilità ambientale e migliorare i processi logistici e di distribuzione, mediante:
- MISURA A (obbligatoria per almeno il 60%): investimenti in innovazione di processo e/o organizzativa;
- MISURA B (obbligatoria per almeno il 20%): investimenti produttivi tramite l’acquisizione di attivi materiali e immateriali.
Sono ammesse spese per:
MISURA A – acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione e costi per investimenti in innovazione (ricerca contrattuale; utilizzo di strumentazione, attrezzature, immobili e terreni; costi del personale qualificato; spese generali nella misura massima del 7%.
MISURA B: acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature 4.0 e industria 5.0; manutenzione straordinaria degli immobili; spese generali nella misura massima del 7%.
Il contributo è concesso in Regime di Esenzione e in Regime De Minimis. È cumulabile con altri aiuti di Stato.
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto modulato come segue:
- MISURA A – REGIME DI ESENZIONE:
- Punto A.1: medie imprese 80%, piccole imprese 90%, microimprese 100%;
- Punto A.2: 50%.
- MISURA B – REGIME DE MINIMIS O REGIME DI ESENZIONE:
- Regime De Minimis: 50%.
- O nel caso di specifica richiesta del superamento dei limiti, Regime di Esenzione: Micro e Piccole imprese 20%, Medie imprese 10%.
L’intensità di aiuto complessiva non dovrà comunque superare l’80% del costo totale ammesso.
Sono ammessi investimenti compresi tra 200.000 euro e 1.500.000 euro.
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